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Epatite C: in Italia arriva un nuovo farmaco contro il virus

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Epatite C: in Italia arriva un nuovo farmaco contro il virus Epatite C: in Italia arriva un nuovo farmaco contro il virus


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 27/04/2012

Modificato il 27/04/2012

Puntare all'eradicazione del virus dell'epatite C, la più insidiosa malattia del fegato, prima causa di decesso per malattie infettive trasmissibili, grazie all'avvento di un nuovo farmaco innovativo che, agendo direttamente contro il virus, "aumenta significativamente" il tasso di guarigione nei pazienti con 'Hcv da genotipo 1', la forma più insidiosa di epatite C e che rappresenta il 60% delle infezioni globali.

E' questa la speranza che arriva dal boceprevir, il primo di una nuova classe di farmaci, presentato questa mattina a Palo Laziale (Roma), che arriverà nei prossimi mesi in Italia.

Le evidenze arrivate da due studi clinici di Fase III (che hanno riguardato pazienti mai trattati prima e pazienti che avevano fallito con la terapia duplice) hanno infatti dimostrato che l'aggiunta di questo nuovo farmaco alla terapia standard a base di peginterferone e ribavirina ha prodotto rispettivamente un tasso di guarigione del 66% e del 67% nei soggetti che avevano ricevuto il farmaco per 44 settimane.

 

"Si tratta di una svolta, perché è il primo farmaco che ha un'azione diretta contro il virus", afferma Savino Bruno, Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna a indirizzo Epatologico dell'Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano, e coinvolto nelle prime sperimentazioni del farmaco, sottolineando che il farmaco "è efficace, considerato che raddoppia il tasso di guarigione nei pazienti non trattati prima e lo triplica in quelli che erano stati trattati precedentemente con risultati fallimentari".

"Tutti noi ci auguriamo che con l'avvento dei nuovi farmaci l'Epatite C possa essere sconfitta definitivamente", ha aggiunto Ivan Gardini, Presidente dell'Associazione EpaC, sottolineando però che "è necessario che siano stanziati i fondi per garantire le terapie per tutti i pazienti eleggibili alla cura, a prescindere dalla gravità della malattia".

 

Sono circa 180 milioni le persone che soffrono di epatite C cronica nel mondo, più del 3% della popolazione globale. Mentre l'Italia è al primo posto in Europa per numero di persone positive al virus, con 1.000 nuovi casi e 10.000 decessi ogni anno, che salgono a 20mila (2 ogni ora) se si considerano anche le morti causate da alcol, epatite B e stomatopatie.

Sono alcuni dei dati relativi al virus dell'epatite C."In Italia circa il 3% della popolazione italiana è entrata in contatto con l'HCV, di cui 330.000 hanno sviluppato una cirrosi epatica: ciò vuol dire che nel nostro Paese il numero di soggetti con infezione da virus dell'Epatite C cronicamente viremici supera il milione e mezzo", ha spiegato Antonio Gasbarrini, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia del Policlinico Gemelli a Roma. A livello regionale il Sud è il più colpito: in Campania, Puglia e Calabria, per esempio, nella popolazione ultra settantenne la prevalenza dell'HCV supera il 20%.

L'epatite C può entrare nell'organismo attraverso meccanismi diversissimi, ma oggi le vie di diffusione sono sostanzialmente 2, quella sessuale, anche se più rara, e quella legata a operazioni o interventi di natura estetica, come i piercing o i tatuaggi."



Fonti:

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