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Una nuova insulina più efficace nella terapia del diabete, mentre crescono i numeri dei pazienti diabetici

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Una nuova insulina più efficace nella terapia del diabete, mentre crescono i numeri dei pazienti diabetici Una nuova insulina più efficace nella terapia del diabete, mentre crescono i numeri dei pazienti diabetici


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 31/05/2012

Modificato il 31/05/2012

Presentati al 24° Congresso della Società Italiana di Diabetologia, in svolgimento a Torino, i risultati di due studi clinici di fase 3 condotti con la nuova insulina degludec di Novo Nordisk, pubblicati poche settimane fa sulla rivista The Lancet.

Gli studi hanno coinvolto complessivamente 1.635 persone con diabete di tipo 1 e 2, curate con l'insulina degludec (in fase di registrazione presso Fda ed Emea, le autorità regolatorie americana ed europea) o con l'insulina glargine.

Entrambi gli studi, disegnati in modo da garantire il raggiungimento di analoghi livelli di glicemia a digiuno, hanno dimostrato che l'insulina degludec ha permesso di ridurre del 25% il tasso di ipoglicemie notturne.

Le ipoglicemie rappresentano l'effetto collaterale della cura per il diabete che maggiormente preoccupa paziente e medico - ha spiegato Salvatore Caputo, dirigente medico dell'Unità di Diabetologia al Policlinico Gemelli di Roma - tanto da portare a volte a ridurre la quantità di insulina giornaliera, il che ha evidentemente un effetto negativo sul controllo della malattia.

 

“Non si deve d'altra parte sottostimare la pericolosità delle ipoglicemie che rendono la persona con diabete più vulnerabile in relazione all'innesco di una serie di meccanismi potenzialmente dannosi sia sul sistema cardiovascolare sia sul sistema nervoso".

"Naturalmente, le più pericolose sono proprio quelle notturne, perché avvengono quando la persona dorme, non cosciente di ciò che sta accadendo, e, pertanto, impossibilitata a prendere le opportune misure correttive", ha aggiunto.

"Le caratteristiche della formulazione di un'insulina basale ideale dovrebbero essere quelle di rilasciare una concentrazione di insulina costante, stabile, priva di picchi e continua per almeno 24 ore senza causare ipoglicemia. Sia nei pazienti con diabete di tipo 1 che in quelli con diabete di tipo 2 è molto importante disporre di una insulina con queste caratteristiche" ha spiegato Francesco Giorgino, professore di Endocrinologia e Malattie Metaboliche all'Università degli Studi di Bari.



Fonti:

Per Approfondire: Vedi Link





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