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Occhio a troppi grassi e zuccheri da piccoli

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Bimbi più intelligenti se mangiamo pochi grassi

Alimentazione infantile Alimentazione infantile


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 21/02/2011

Modificato il 21/02/2011

Occhio all'eccesso di grassi e zuccheri nella prima infanzia. Secondo uno studio dell'Università di Bristol (GB), infatti, un consumo eccessivo di questi alimenti da piccoli puo' ridurre il Qi (quoziente d'intelligenza), mentre una dieta ricca di vitamine puo' avere l'effetto opposto.

 

La ricerca, pubblicata sul 'Journal of Epidemiology and Community Health', si basa sui dati dell'Avon Longitudinal Study of Prents and Children, che monitora a lungo termine salute e benessere di circa 14.000 bambini nati nel 1991 e nel 1992. I genitori dei piccoli hanno compilato dei questionari regolarmente, descrivendo tutti i tipi di cibi e le bevande che i figli hanno consumato a 3, 4, 7 e 8 anni e mezzo. Così le abitudini alimentari delle 'baby-cavie' sono state divise dai ricercatori in tre tipologie: ricche di grassi e zuccheri, ricche di carne e verdura e, infine, ricche di insalata, frutta, verdura, riso e pasta. Poi il team ha esaminato e classificato il menù di ciascun bambino nelle varie età considerate. Misurando anche il Qi dei piccoli quando avevano 8 anni e mezzo. Il lavoro è stato completato per poco meno di 4.000 bambini.

 

I risultati mostrano che una dieta in cui a 3 anni predominano i cibi ricchi di grassi e zuccheri è associata a un Qi più basso a 8 anni e mezzo, indipendentemente da altri fattori e dal fatto che il menù diventi più salutare con il passare degli anni. Insomma, sembra che le abitudini alimentari dei bambini tra 4 e 7 anni non influiscano in nessun modo sul loro Qi. Questi risultati secondo i ricercatori, "benché modesti, sono in linea con ricerche precedenti, che mostrano un'associazione tra l'alimentazione nella prima infanzia e comportamento e performance scolastica successiva". Un risultato che si puo' spiegare con il fatto che il cervello cresce a una velocità maggiore proprio durante i primi tre anni di vita. "E' possibile che una sana alimentazione in questo periodo possa incoraggiare una crescita cerebrale ottimale", concludono gli autori, che sottolineano la necessità di ulteriori studi per determinare la durata dell''effetto-dieta' da piccoli sull'intelligenza.



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