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Rischi degli antipsicotici in gravidanza: alterate le capacità neuromotorie del neonato

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Rischi degli antipsicotici in gravidanza: alterate le capacità neuromotorie del neonato Rischi degli antipsicotici in gravidanza: alterate le capacità neuromotorie del neonato


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 20/04/2012

Modificato il 20/04/2012

L’assunzione di antipsicotici in gravidanza inficia i test standard di valutazione delle capacità neuromotorie effettuati in neonati di 6 mesi, l’effetto non si è osservato con gli antidepressivi.

Tra i 202 bambini nati da madri che avevano assunto antidepressivi il punteggio medio del test di valutazione è risultato pari a 68,57 molto più alto rispetto a quello trovato con neonati esposti in gravidanza agli antipsicotici.

Il risultato non è cambiato quando sono state analizzate donne che avevano assunto i farmaci psicotropi per meno di 5 settimane, né quando sono stati confrontati i dati ottenuti con antipsicotici di prima generazione e quelli di madri trattate con antipsicotici di seconda generazione.

 

Lo studio condotto da Katrina C. Johnson e il suo team è stato recentemente pubblicato su Archives of General Psychiatry è di importanza rilevante perché impone una nuova consapevolezza nella scelta dei farmaci, nella pianificazione del trattamento e nella valutazione del rischio/beneficio per le donne affette da psicosi e in gestazione e risulta sorprendentemente innovativo perché sopperisce la mancanza di dati sull’uomo, attualmente il foglietto illustrativo riporta che dati sull’animale hanno mostrato effetti avversi.

Gli autori hanno anche valutato la capacità dei bambini di riconoscere i volti umani mostrati loro ripetutamente per un certo periodo di tempo, in questo caso non è stata vista alcuna differenza significativa influenzata dall’esposizione al farmaco prima della nascita.

Un campione di madri relativamente omogeneo per età e piccolo numericamente, la mancanza di dati prospettici prenatali per alcune donne del gruppo di controllo e la limitatezza dei dati prenatali per altre partecipanti sono l’unico aspetto limitante di uno studio interessante e completo che consentirà migliori valutazioni per tutelare lo sviluppo dei neonati ad alto rischio.



Fonti:

(K. Johnson, et al. Prenatal antipsychotic exposure and neuromotor performance during infancy. Arch Gen Psychiatry 2012; DOI: 10.1001/archgenpsychiatry.2012.160)





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Aggiornato al 27/03/2017