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Scarpe trattate con cromo ed esaclorofene

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Rischio dermatiti e tumori

Scarpe trattate con cromo ed esaclorofene Scarpe trattate con cromo ed esaclorofene


Scritto da

AdnKronos Salute (Agenzia Giornalistica di Comunicazione)


Pubblicato il 25/05/2011

Modificato il 25/05/2011

Scarpe e sandali di pelle 'made in China' conciati con dosi di cromo esavalente anche 30 volte superiori ai limiti di legge. Il caso delle scarpe contaminate provenienti dall'estremo oriente sequestrate a Milano, riaccende l'allarme per la salute. Sotto accusa la conciatura senza regole delle pelli effettuata in Cina.

 

"Il rischio maggiore indossando queste scarpe è quello di sviluppare una reazioni allergica cutanea - spiega Ivo Iavicoli, Tossicologo e Ricercatore dell'Istituto Medicina del Lavoro dell'Università Cattolica di Roma - dovuta ai valori non in regola del cromo esavalente utilizzato per il trattamento del pellame".

"Questa sostanza - dice - è un allergene molto importante, e nel periodo estivo il rischio dermatite è anche maggiore. Soprattutto per i bambini e gli anziani che indossano le calzature senza calzini".

 

"Il cromo esavalente è usato anche per la colorazione delle pelli - afferma Armando Zingales Presidente Consiglio Nazionale dei Chimici - e non va sottovalutato il suo potere cancerogeno. Ad esempio attraverso un contatto prolungato della pelle della calzatura contaminata con il sudore del piede".

Ma ad allarmare il presidente dei chimici italiani è anche l'esaclorofene, un disinfettante utilizzato per preservare le scarpe dalle muffe delle stive durante il lungo viaggio in nave dalla Cina verso l'Europa. "Questi importatori cinesi senza scrupoli utilizzano l'esaclorofene per disinfettare le calzature, ma così inquinano la merce con un elemento potenzialmente letale, se inalato ad alte concentrazioni".

 

Il cromo esavalente può essere presente, ad esempio, nella carrozzeria delle automobili. E viene usato anche nella produzione del pellame italiano. "Ma i nostri prodotti d'abbigliamento- sottolinea Iavicoli - sono fatti a norma di legge e non presentano i livelli di pericolosità dei 'cugini' asiatici. Il pericolo maggiore in quei Paesi lo corrono i lavoratori - conclude l'esperto - costretti a inalare per molte ore al giorno sostanze tossiche concentrate. Senza nessuna tutela per la loro salute".



Fonti:

Per Approfondire: Vedi Link





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