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L'artrosi, la malattia reumatica più diffusa

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Articolazioni e ossa L'artrosi Ginocchia Il sintomo principale Atrosi cervicale Tratto cervicale


Scritto da

Francesco S. Cantù, giornalista pubblicista (Ordine giornalisti della Lombardia) tessera N° 118321


Pubblicato il 08/10/2009

Modificato il 08/10/2009

L'artrosi è un processo degenerativo a carico delle articolazioni e delle ossa che interessa soprattutto la colonna vertebrale, in modo particolare il tratto cervicale, ma anche ginocchia, mani e piedi. Tale disturbo però può localizzarsi a carico di qualsiasi distretto osteoarticolare. L’artrosi è una degenerazione progressiva della cartilagine che ricopre le estremità delle ossa collegate ai loro capi dalle articolazioni, che ha la funzione di cuscinetto fra due ossa contigue. La cartilagine si riduce di spessore comportando un difetto dei movimenti articolari, con dolore e deficit funzionale. Anche il liquido sinoviale, presente a livello delle articolazioni per consentire lo scorrimento delle superfici osteoarticolari, diminuisce progressivamente, con esiti a carico delle superfici, osteofiti, che modificano la superficie ossea stessa. L'artrosi, pur essendo tipica della terza età, poiché colpisce oltre l'80% delle persone sopra i 65 anni, può comparire anche molto prima.


L'artrosi si manifesta gradualmente e il sintomo principale è il dolore che si manifesta a livello di una o più articolazioni durante o dopo il movimento o in seguito a un periodo di inattività o a posizioni particolari del corpo. Nell’ artrosi cervicale, la formazione di osteofiti a livello delle vertebre può dare compressione dei nervi che fuoriescono da questa localizzazione, con conseguente irradiazione del dolore dal collo alla spalla, a tutto l’arto superiore, ossia cervicobrachialgia. Oltre al dolore può essere presente un disturbo a carico delle fibre nervose che trasportano la sensibilità, come parestesie, ovvero alterazioni della sensibilità, o ipoestesie, riduzioni della sensibilità. La compressione radicolare, della radice dei nervi, naturalmente diminuisce ancor di più la funzionalità delle articolazioni.


L'artrosi può essere localizzata e ciò può dipendere da fattori legati a pregressi traumi, fratture o malformazioni nelle sedi colpite, oppure può essere generalizzata, forse a causa di un insieme di fattori quali l'invecchiamento, le modificazioni ormonali (riduzione degli estrogeni in menopausa), la mancanza di esercizio fisico, l’obesità o posture.


Domande più frequenti

1. L’artrosi può interessare ogni distretto articolare?
Si può localizzare ovunque, anche per esempio alla mandibola, alle spalle, alle caviglie, ecc.

2. Qual è la differenza tra artrite e artrosi?
La differenza è che l’artrite è un’ infiammazione delle articolazioni che può essere dovuta a numerose cause (virali, immunologiche, ecc.), mentre l’artrosi è una degenerazione progressiva.

3. L’artrosi può arrestarsi?
L'artrosi è un processo degenerativo che ha un carattere progressivo e quindi cronico e inarrestabile, ma è possibile migliorare la prognosi grazie anche alla ginnastica medica, in assenza di lesioni di tipo organico, che consentono di riprendere l’esercizio fisico e quindi le funzioni articolari con grande beneficio.

4. Che tipo di dolore accompagna l’artrosi?
Può essere di vari tipi e intensità, si può avere un dolore lieve e saltuario, oppure cronico e molto limitante.

5. Quali possono essere le sue conseguenze sulla muscolatura?
La riduzione dei movimenti comporta in generale una riduzione della massa muscolare e una perdita della forza.

6. Quali altri sintomi possono essere presenti?
Altri sintomi sono la comparsa di edemi dopo movimenti prolungati, la rigidità soprattutto dopo periodi di inattività, dolore esacerbato da aumento dell’umidità esterna, del freddo, ecc.

7. L’artrosi può essere deformante?
Nelle fasi più avanzate possono comparire alle piccole articolazioni come quelle delle dita, degli edemi, gonfiori, e delle deformazioni che limitano le funzioni articolari.

8. L’artrosi è una malattia cronica?
L'artrosi è una malattia cronica e le sue complicanze principali sono rappresentate dalla infiammazione locale caratterizzata da rossore, dolore, gonfiore e blocco funzionale, dalla compressione delle radici dei nervi che si trovano vicino alle articolazioni interessate oppure dalla rigidità articolare che può sfociare in una vera e propria anchilosi dell’articolazione, ovvero a un blocco totale o parziale dei movimenti.

9. Qual è la terapia dell’artrosi?
La terapia farmacologica si basa sui farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e sulla terapia fisica, che include ultrasuoni, radarterapia, marconiterapia, TENS, la chinesiterapia, attiva e passiva, la fangobalneoterapia, attraverso bagni e fanghi particolari e la ginnastica medica.

10. L’artrosi si può prevenire?
Certe forme di artrosi possono essere prevenute o comunque modificate in modo favorevole, perciò è opportuno non sottovalutare questa malattia tanto frequente e rivolgersi a dei centri specializzati per poter intervenire in tempo ed effettuare le cure del caso.




Fonti:

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Rothenberg Robert E. "Enciclopedia della medicina" - Garzanti 1998
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