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Adenocarcinoma: tumore maligno dell'epitelio delle ghiandole

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Adenocarcinoma polmonare Adenocarcinoma polmonare Epitelioma basocellulare Epitelioma basocellulare Epitelioma spinocellulare Epitelioma spinocellulare


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 05/08/2010

Modificato il 05/08/2010

Si chiama adenocarcinoma il tumore maligno che ha origine nell'epitelio delle ghiandole, ossia nel tessuto che riveste la superficie esterna delle ghiandole: è quindi una delle forme che può assumere il carcinoma, il cancro che si sviluppa più genericamente nell'epitelio, ossia nelle cellule di rivestimento degli organi.

 

Le forme di carcinoma e adenocarcinoma.
Per comprendere meglio le forme dell'adenocarcinoma è bene spiegare come si sviluppa il carcinoma, ossia la famiglia a cui l'adenocarcinoma appartiene.
Il rivestimento della pelle, della mucosa della bocca, della faringe, dell'esofago e della vagina può essere soggetto all'epitelioma spinocellulare o squamoso, in cui il carcinoma è costituito da cellule molto somiglianti a quelle normali. Le zone più colpite sono di solite quelle esposte alla luce, come la testa: è un tumore che tende a distruggere i tessuti vicini e a diffondersi ai linfonodi con metastasi. Questo tipo di neoplasia può insorgere anche a seguito di una trasformazione dei tessuti a livello polmonare.
Il carcinoma può assumere anche la forma di epitelioma basocellulare quando le cellule del tumore sono simili a quelle dello strato basale: questa neoplasia è tipica della pelle, soprattutto del viso. Lo sviluppo di questo tumore cutaneo è molto lento, a partire da piccoli nodi duri traslucidi su cui si può formare anche una crosta: di norma l'unico sintomo è il sanguinamento. Colpisce soprattutto adulti e anziani, con una maggiore incidenza delle donne, tra i 60 e i 70 anni.
Anche l'adenocarcinoma è caratterizzato da cellule che ricordano molto la struttura delle cellule normali: è definito in situ quando è ancora confinato all'epitelio ghiandolare e non ha ancora invaso gli strati sottostanti.

 

Polmone, prostata, colon, pancreas.
Gli organi più soggetti alla formazione di adenocarcinoma sono quindi quelli in cui le cellule epiteliali sono organizzate in strutture di tipo ghiandolare, come nel polmone, nel rene, nella prostata, nella mammella e nello stomaco.
L'adenocarcinoma polmonare rappresenta il 30% dei tumori a quest'organo ed è il più frequente tra i non fumatori. Rappresenta invece la quasi totalità dei tumori allo stomaco l'adenocarcinoma gastrico, localizzato nella zona distale dell'organo oppure dell'esofago. L'adenocarcinoma prostatico è raro prima dei 40 anni, mentre sopra i 70 colpisce la quasi totalità degli uomini, anche se non in tutti si sviluppa in un tumore manifesto. Molto diffuso è anche l'adenocarcinoma del colon-retto, meno quello del pancreas, conosciuto per essere molto aggressivo.

 



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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