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Telogen effluvium: forma di alopecia femminile, acuta o cronica

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Caduta capelli Telogen Effluvium Capigliatura folta La capigliatura Dolore cuoio capelluto Tricodinia


Scritto da

Daniela Gallotti, giornalista professionista (Ordine regionale della Lombardia)


Pubblicato il 30/08/2010

Modificato il 30/08/2010

Il telogen effluvium è una caduta molto intensa e generalizzata di capelli, che di norma non lascia chiazze glabre, e che colpisce quasi esclusivamente le donne, tanto che dalla metà degli anni Novanta è stato configurato come una nuova forma di alopecia femminile.
La particolarità del fenomeno del telogen effluvium è data dal fatto che la perdita dei capelli è prepotente nell'immediata fase iniziale: colpisce anche le tempie – cosa inusuale tra le donne – e può estendersi all'intera superficie del cuoio capelluto. Si distingue quindi dalla calvizie che è una forma di alopecia progressiva e perlopiù maschile.
La caduta dei capelli può essere accompagnata dalla tricodinia, un dolore fastidioso e persistente sulla superficie del cuoio capelluto, dovuto alla microinfiammazione dei follicoli piliferi.

 

Acuto o cronico
Si parla di telogen effluvium acuto quando la caduta dei capelli è improvvisa e concentrata nell'arco di tre mesi. Il caso più frequente di telogen effluvium acuto avviene nella fase post-partum della donna: durante la gravidanza la produzione di estrogeni è elevata e alimenta l'attività dei follicoli che, dopo il parto e quindi con l'abbassamento degli estrogeni, non sono invece più stimolati. Un fenomeno simile e per la medesima ragione può avvenire con la sospensione della pillola anticoncezionale. In questi casi il decorso naturale del disordine tricologico è la ricrescita, che può essere parziale o totale.
Il telogen effluvium diventa cronico se si protrae per un periodo superiore a sei mesi: si manifesta spesso in donne che sono sempre state caratterizzate da una folta capigliatura e lascia tracce permanenti sotto forma di diradamento.
La terapia della forma cronica dell'effluvium prevede la somministrazione di corticosteroidi, ma non sempre è indicata. Infatti molto spesso questa forma di alopecia femminile è la conseguenza di altri eventi come traumi, interventi o terapie violente (la chemioterapia, per esempio) o la manifestazione di altre patologie come disordini ormonali (ipotiroidismo o ipertiroidismo), anemia e carenza di oligoelementi (selenio, zinco, ecc). In questi casi è la malattia associata che va curata per prima.

 

Il test per riconoscere il telogen effluvium
Il tricogramma prevede il prelievo di 50-100 capelli, che vengono poi distinti in base alla fase del loro ciclo di vita: anagen (crescita), catagen (involuzione) e telogen (riposo). Se la percentuale di telogen supera il 20% si può parlare di telogen effluvium, che non sempre però è facilmente distinguibile dall'alopecia androgenetica. Di norma l'aumento di telogen nel telogen effluvium è esteso a tutto il cuoio capelluto, mentre nell'alopecia androgenetica si concentra soprattutto nelle aree che diverranno calve. Ad ogni modo l'esito dell'esame dipende dalla quantità di capelli prelevati e dalla casualità del campione.



Fonti:

- Enciclopedia Treccani (Novecento) - Ist. della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani Ed. 1990 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- Enciclopedia della Medicina - DeAgostini Ed. 2010 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link
- L'Universale della Medicina - Garzanti Ed. 1995 - Autori e riferimenti scientifici: vedi link





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