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Cellule staminali: a cosa servono e come sono classificate?

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Conservare le cellule staminali Conservare le cellule staminali


Pubblicato il 26/06/2017

Modificato il 26/06/2017

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

Si sente sempre più spesso parlare della possibilità di conservare cellule staminali. Queste possono essere utilizzate in campo medico. L’argomento viene frequentemente trattato sui giornali, in televisione e alla radio. Ma cosa sono le cellule staminali e come vengono classificate?

Le staminali sono cellule con tre caratteristiche molto importanti:

  • Sono indifferenziate, cioè non hanno un’identità funzionale definita.
  • Sono capaci di autorinnovarsi, ovvero replicandosi originano altre cellule staminali.
  • Sono in grado di originare tutte le cellule che costituiscono un individuo adulto.1

La popolazione di staminali, inoltre, è molto ampia e al suo interno si riconoscono cellule con varie capacità differenziative:

  • Staminali totipotenti: capaci di generare tutte le cellule di un individuo, comprese quelle degli annessi extraembrionali come la placenta.
  • Staminali pluripotenti: in grado di originare tutte le cellule di un individuo, tranne quelle dei tessuti extraembrionali.
  • Staminali multipotenti: differenziandosi, possono originare più tipi cellulari ma limitati ad una specifica funzione. Tra queste vi sono le cellule ematopoietiche (staminali del sangue) che possono generare tutte le cellule della linea ematica, fatta eccezione per quelle del cervello.


Le cellule staminali vengono classificate in base alla loro sede di origine. Le staminali, infatti, sono virtualmente presenti in qualsiasi tessuto e vengono distinte in:

  • Staminali embrionali: cellule pluripotenti presenti nell’embrione2. La loro raccolta implica la distruzione dell’embrione stesso, per questo l’utilizzo di queste cellule solleva importanti problematiche di natura etica.
  • Staminali del cordone ombelicale: cellule multipotenti che si trovano nel sangue del cordone ombelicale. Possono essere raccolte in modo totalmente indolore e sicuro sia per il neonato che per la mamma, motivo per cui l’utilizzo delle staminali cordonali non può in nessun modo essere associato a questioni etiche.
  • Staminali adulte: cellule virtualmente presenti in tutti gli organi e tessuti che costituiscono l’individuo adulto. Le staminali adulte più importanti, dal punto di vista dell’applicazione clinica, sono quelle ematopoietiche, che originano tutte le cellule del sangue, e quelle mesenchimali, capaci di originare più tipi cellulari (ad esempio cellule adipose e cartilaginee)3.

Le staminali sono un patrimonio biologico virtualmente in grado di generare ogni tessuto ed ogni organo di un individuo.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com



Fonti:

Note bibliografiche
1. Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7.
2. Menendez, P., et al., Human embryonic stem cells: potential tool for achieving immunotolerance? Stem Cell Rev, 2005. 1(2): p. 151-8.
3. Ikada, Y., Challenges in tissue engineering. J R Soc Interface, 2006. 3(10): p. 589-601.





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