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Conservazione del cordone ombelicale: le risposte alle domande più frequenti

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Conservazione delle cellule staminali Conservazione delle cellule staminali


Pubblicato il 24/01/2017

Modificato il 24/01/2017

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente

 

Quando si parla di conservazione delle cellule staminali, tra i futuri genitori sorgono spesso molti interrogativi. Vediamo quali sono le domande più frequenti.

 

Quali sono i pro e i contro della conservazione privata del cordone ombelicale?

Tra i pro ci sono la disponibilità immediata delle staminali in caso di necessità e la completa compatibilità con il bimbo cui sono state asportate. Tra i contro c'è che la quantità di cellule raccolte può non essere sufficiente per un futuro trapianto (in base al peso del ricevente), anche se la scienza propone l'aumento in vitro del numero delle staminali.

 

La conservazione privata delle staminali è legale in Italia?

La legge italiana stabilisce che è possibile conservare privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale unicamente presso biobanche site all'estero (Decreto Ministeriale 18 novembre 2009), previo ottenimento del nullaosta per l'esportazione.

 

Dopo il parto chi si occupa del prelievo del sangue del cordone ombelicale?

A eseguire le operazioni di prelievo è il personale qualificato, quali ostetriche, infermieri, ginecologi.

 

Voglio partorire in casa, possono conservare comunque le staminali cordonali?

Sì, previa consegna del kit per il prelievo e relativa documentazione in merito alla corretta procedura per il prelievo all'ostetrica che presenzierà la nascita.

 

Come avviene la conservazione del cordone ombelicale in caso di parto gemellare?

Se i gemelli sono omozigoti, il prelievo può essere unico poiché la compatibilità delle staminali cordonali è del 100%. Se sono eterozigoti, occorrerà un doppio prelievo (doppia conservazione).

 

Come si calcola la percentuale di compatibilità delle staminali con i familiari? Se ad avere necessità di un trapianto fosse il fratello del donatore?

Considerando che l’istocompatibilità è ereditaria, la progressiva riduzione del grado di parentela (tra donatore e ricevente) comporta la diminuzione della compatibilità delle cellule staminali cordonali. I genitori del donatore sono compatibili fino al 50%, i fratelli del donatore fino al 25%.

I controlli di tipizzazione HLA Human Luekocyte Antigen permettono di stabilire la compatibilità tra ricevente e donatore. La prima tipizzazione di base si può fare sia al momento della crioconservazione (usando una piccola parte del sangue prelevato), sia dopo (tramite prelievo ematico). Dopo che la prima tipizzazione di base restituisce la compatibilità, si può eseguire l’analisi del DNA e poi la MLC Mixed Linfocyte Culture per la compatibilità definitiva.

 

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com





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