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Come stanno i capelli durante la gravidanza

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Capelli in gravidanza Capelli in gravidanza


Pubblicato il 26/07/2016

Modificato il 26/07/2016

Articolo a cura del Ginecologo Dott. Vincenzo Giambanco.

 

La gravidanza è per la maggior parte delle donne un periodo di benessere psicofisico. Alla soddisfazione del senso di maternità si associa, infatti, una condizione, il cosiddetto bagno di ormoni, che ha riflessi positivi sulla pelle, accentuandone lucentezza e pastosità, e sulla capigliatura che risulta folta e fluente, con capelli anche più resistenti.

 

Molte mamme si saranno sentite dire, durante la gravidanza: non sei mai stata così bella! Tanto più vero oggi che molte gestanti riescono a contenere l’aumento di peso nei limiti propri della gravidanza, evitando eccessi alimentari tanto inutili quanto dannosi. Pullulano, del resto, i servizi fotografici di dive e top model gravide che ostentano orgogliosamente l’imminente maternità. Purtroppo, però, non è sempre così. Facciamo dunque il punto.

Cambiamenti ormonali in gravidanza

In gravidanza si verifica un aumento consistente degli ormoni femminili, sia di estrogeni che progesterone, nei primi tre mesi e soprattutto di estrogeni in seguito, quando la produzione ormonale prevalente non è più a carico delle ovaie ma della placenta. Gli estrogeni stimolano la fase anagen della crescita dei capelli che può durare anni (da 2 a 7) ed è più lunga nella donna, fatto che spiega la maggior durata e resistenza dei capelli femminili. Nella successiva fase catagen il capello non cresce più, rimane tale per 2-3 settimane, quindi si stacca gradualmente, finché nella terza e ultima fase telogen si completa il distacco sotto la spinta del nuovo capello, un po’ come capita con il ricambio dei denti di latte con i definitivi. Tutto questo processo è profondamente influenzato da fattori ormonali e nutrizionali.

 

In generale gli estrogeni, ormoni prevalenti nel sesso femminile e che aumentano significativamente in gravidanza, tendono a rendere più lunga la fase anagen e quindi ad accrescere la durata e resistenza dei capelli che appaiono anche più lucidi. Perché tale effetto si manifesti occorre il concorso di fattori nutrizionali, quali zinco e biotina, ma soprattutto il ferro, il cui fabbisogno in gravidanza è notoriamente aumentato. Inoltre, l’insufficienza di ferro provoca alterazioni anche nelle unghie, quelle strie trasversali che si definiscono onicolisi, che possono rappresentare un indizio della carenza del minerale. Oggi, l’uso di integratori per la gravidanza contenenti tra l’altro ferro, è talmente diffuso da rendere sempre meno probabile che se ne manifesti la carenza, tuttavia va ricordato che una dieta equilibrata e varia rimane il presidio nutrizionale maggiormente efficace anche per la salute dei capelli.

 

Sarà comunque subito dopo la gravidanza che la caduta dei livelli ormonali, prima di tutto degli estrogeni, potrà determinare il cosiddetto telogen effluvium, cioè la caduta dei capelli, specie frontali e parietali, in modo tale da configurare una vera e propria alopecia. Questo fenomeno è accentuato dall’allattamento, in quanto la prolattina (ormone ipofisario che regola la produzione del latte) inibisce la ripresa funzionale dell’ovaio, del resto noto è che durante l’allattamento si verifica frequentemente un periodo di amenorrea.

 

Nei casi in cui la gestante noti capelli opachi e fragili, dovrà ricorrere anzitutto all’apporto alimentare, o con integratori alimentari, di ferro e adottare con scrupolo quanto viene raccomandato durante la gravidanza:

  • Evitare permanenti e stirature chimiche, che oltre a sfibrare il capello possono immettere nel circolo sanguigno sostanze nocive al feto: la cute assorbe tutto molto rapidamente, specie se massaggiata o frizionata.
  • Scegliere tinte di origine vegetale, come Henné o mallo di noce, evitando assolutamente quelle contenenti ammoniaca.
  • Preferire alle tinture mèches e colpi di sole, trattamenti che non raggiungono il cuoio capelluto
  • Considerare l’opportunità di un taglio dei capelli che ne renda meno necessari ulteriori trattamenti.

 

Per tranquillizzare le future mamme va infine precisato che gli eventuali fenomeni avversi per la chioma sono comunque reversibili in pochi mesi, e che i tempi di ripresa saranno più rapidi se si sarà fatto ricorso ad integratori ed a trattamenti locali, come impacchi di olio o di tuorlo di uovo, oltre ovviamente ai tanti balsami idratanti presenti in commercio, evitando piuttosto di disidratare i capelli con shampoo saturi di detergenti. 





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Aggiornato al 26/09/2017