Indietro

Rischi e prevenzione della toxoplasmosi in gravidanza

clicca per votare





Test DNA fetale Test DNA fetale


Pubblicato il 18/05/2017

Modificato il 18/05/2017

A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

 

La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti fisici ed emotivi per la futura mamma. Per monitorare lo stato di salute di mamma e bimbo è opportuno sottoporsi a visite mediche regolari e fare anche test prenatali, come il test DNA fetale.

 

Il percorso di prevenzione contempla anche analisi ematiche che servono a individuare infezioni e a stabilire se la gestante sia immune ad alcune patologie quali rosolia e toxoplasmosi. Contrarre queste malattie in gravidanza può essere molto dannoso per il nascituro1.

 

Ciò che causa la toxoplasmosi è un parassita presente nei gatti e nei felini: il Toxoplasma Gondii2. Ci si può infettare tramite contatto con feci di gatto o mangiando carni crude o poco cotte.

 

Una gestante che si ammala di toxoplasmosi può trasmetterla anche al feto, e le probabilità di contagio aumentano quanto più la gravidanza è avanzata3. Inoltre, la pericolosità della patologia è connessa al momento in cui si prende: prima si verifica il contagio, maggiori saranno i danni al feto4.

 

Come prevenire la toxoplasmosi?

 

Per prima cosa è importante lavare a fondo verdura e frutta, incluse le insalate preconfezionate, e detergere bene le proprie mani prima di mangiare o cucinare. Si consiglia di non mangiare carni, pesci, insaccati crudi, e comunque mai carni o pesci poco cotti poiché, secondo una ricerca, la principale causa di contagio in gravidanza, è l’aver mangiato carne cruda o semi-cotta5.

 

Per impedire il contatto con escrementi di gatto si consiglia di non toccare terra o superfici potenzialmente frequentate da questi felini. Diversamente, è consigliabile indossare guanti e poi detergere a fondo le mani.

 

La gestante che adotta misure di prevenzione può evitare di contrarre la toxoplasmosi. Tutte le gestanti sono invitate ad accertare la propria immunità alla toxoplasmosi sottoponendosi a visite mediche regolari e facendo analisi ematiche previste dal percorso di screening.

 

Il test del DNA fetale è un esame previsto nei percorsi di prevenzione. La gestante può farlo già dalla 10a settimana di gravidanza e scoprire, in modo non invasivo, se il feto presenta delle anomalie cromosomiche (es. Sindrome di Down).

 

Per maggiori informazioni sul test non invasivo del DNA fetale: www.testprenataleaurora.it



Fonti:

1. Principi di malattie infettive – a cura di L. Calza; pag. 207

 

2. Medicina dell'età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche - Di Antonio L. Borrelli, Domenico Arduini, Antonio Cardone, Valerio Ventrut; pag. 294

 

3. Enciclopedia medica italiana, Volume 10; Uses Edizioni Scientifiche – Firenze; pag. 397

 

4. Gravidanza fisiologica, linea guida 20 – a cura del Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità,

CeVEAS

 

5. Cook AJ, Gilbert RE et al. Sources of Toxoplasma infection in pregnant women: European multicentre case-control study. BMJ 2000; 321:142-7. 





Commenti

Attenzione per poter inviare il tuo commento devi effettuare l'accesso con le tue credenziali oppure Registrati
Commenta anche tu

Articoli

lascia la tua e-mail per ricevere aggiornamenti e notizie



Desidero ricevere comunicazioni promozionali e newsletter da parte di ABCsalute s.r.l. come specificato all' art.3b


   Iscriviti alla Newsletter   
Grazie per esserti registrato alla newsletter di ABCsalute.it

ABCsalute S.r.l. ora axélero S.p.A. Copyright 2009 - 2019 ©Tutti i diritti riservati - C.F./Partita IVA IT 07731860966
Sede Legale: via Cartesio, 2 20124 Milano - Cap. Soc. € 68.000,00 i.v - R.E.A. Milano n. 1978319 - N.Telefono +39 02 83623320 - info@axelero.it

Aggiornato al 23/07/2019 - Il sito appartiene a un'azienda privata e si finanzia con gli abbonamenti dei medici inserzionisti